CORATO, IL TEATRO COMUNALE DISEGNA LE NUOVE MAPPE DELLA CULTURA

Dettagli della notizia

Dalla prosa alla danza, dal jazz al teatro per le nuove generazioni, fino agli incontri con i protagonisti del pensiero contemporaneo: la Stagione 2026/27 del Comune di Corato in collaborazione con Puglia Culture. Dal 20 ottobre al via la campagna abbonamenti.

Data:

20 ottobre 2026

Tempo di lettura:

16 min

Stagione teatrale 26/27
Stagione teatrale 26/27

Descrizione

È stata presentata ieri sera, lunedì 19 ottobre, nel corso di una conferenza stampa al Comune di Corato, Mappe Umane, la Stagione teatrale 2026/27 della Città di Corato, realizzata in collaborazione con Puglia Culture. All'incontro sono intervenuti il sindaco, Corrado Nicola De Benedittis, l'assessore alle Politiche Culturali e Turismo, Beniamino Marcone, il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio e Ileana Sapone, responsabile dell'Ufficio Stampa e Relazioni Esterne di Puglia Culture.

A illustrare le diverse sezioni della programmazione sono stati invitati anche Pierluigi Balducci, direttore artistico di Jazz in Viaggio; Patrizia Labianca e Claudia Lerro, direttrici artistiche de La Scena dei Ragazzi – Rotte di Pace; e il professor Francesco Marrone, per i Venerdì Culturali. Presente il direttore di Puglia Culture, Sante Levante.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre dato spazio a una delegazione di studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Corato, che ha portato la propria testimonianza a sostegno delle mobilitazioni di questi giorni contro il caro vita, alle quali partecipano anche rappresentanti del mondo agricolo. Un momento di ascolto e confronto che ha aperto la presentazione della stagione alle istanze delle giovani generazioni e alle questioni che attraversano il territorio. 

Un progetto culturale articolato che affianca alla stagione principale di prosa, danza, musica e comicità una programmazione dedicata alle nuove generazioni, un percorso musicale e un ciclo di incontri con alcune delle voci più autorevoli del pensiero contemporaneo.

Diciassette appuntamenti compongono la stagione principale, articolata in quattordici spettacoli e tre appuntamenti della sezione Comedy. A questi si affiancano La Scena dei Ragazzi-Mappe Umane | Rotte di Pace, con cinque domenicali per famiglie e cinque matinée per le scuole, i tre concerti di Jazz in Viaggio, sotto la direzione artistica di Pierluigi Balducci, e la quarta edizione dei Venerdì Culturali-Sconfinare, con quattro incontri dedicati alle grandi questioni del nostro tempo. Una proposta che restituisce al Teatro Comunale la funzione di luogo pubblico della cultura, capace di mettere in relazione esperienze artistiche, riflessione civile e formazione, rivolgendosi a generazioni e sensibilità differenti.

La campagna abbonamenti prenderà il via martedì 20 ottobre 2026 con la prelazione riservata ai precedenti abbonati. Dal 26 ottobre saranno disponibili i nuovi abbonamenti, mentre dal 2 novembre partirà la vendita dei pacchetti Fai da te e dei biglietti per i singoli spettacoli al botteghino. Dal 3 novembre sarà attiva anche la vendita online su Vivaticket.

DICHIARAZIONI 

«Presentiamo Mappe Umane in giorni particolarmente difficili per la nostra città e per l'intero territorio pugliese. Giorni in cui agricoltori, autotrasportatori, lavoratori e studenti scendono in strada per rivendicare diritti, dignità, futuro. Sarebbe un errore pensare che tutto questo non abbia nulla a che vedere con la cultura e con il teatro. Il teatro, nella sua essenza più autentica, è il luogo in cui la società si racconta, si interroga, riconosce le proprie contraddizioni e prova a immaginare nuovi orizzonti. Non è uno spazio estraneo alla realtà, né un rifugio dalle difficoltà del presente. È, al contrario, uno dei luoghi in cui una comunità può ritrovare la capacità di ascoltarsi, confrontarsi e riconoscersi - ha detto il sindaco di Corato, Corrado Nicola De Benedittis -. Mappe Umane nasce proprio da questa consapevolezza: siamo parte di una stessa geografia di relazioni, di storie, di fatiche e di speranze. Le distanze tra le persone non si misurano soltanto in chilometri, ma anche nelle disuguaglianze, nelle opportunità negate, nelle difficoltà di chi ogni giorno cerca di costruire il proprio futuro. Come Amministrazione, continuiamo a investire anche nella cultura perché crediamo che il diritto alla bellezza, alla conoscenza e alla partecipazione debba appartenere a tutti. Soprattutto nei momenti di crisi. Una città non cresce soltanto attraverso le opere e le infrastrutture, ma anche attraverso la qualità delle relazioni che riesce a costruire e la capacità di non lasciare indietro nessuno. È questo il significato più profondo di Mappe Umane: un teatro che non si limita a rappresentare la vita, ma che della vita della propria comunità si sente pienamente parte».

«Una comunità cresce culturalmente quando si lascia attraversare da linguaggi diversi, anche dissonanti. La stagione del Teatro Comunale di Corato fa di questa pluralità la propria forza: la danza contemporanea incontra la parola, la musica dialoga con il racconto, la commedia si confronta con la satira e la drammaturgia torna a interrogare il potere - ha detto Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture -. Da Aristofane a Stefano Massini, da Eduardo all’universo visionario di Fellini, la scena osserva la realtà, ne incrina le convenzioni e restituisce alle domande del presente tutta la loro complessità. Il teatro ci invita a guardare ciò che conosciamo da una prospettiva diversa e, proprio per questo, mantiene viva la sua funzione civile. È significativo che in questo percorso trovino spazio tanto la ricerca coreografica di ResExtensa quanto la comicità di autori e interpreti capaci di leggere il nostro tempo con intelligenza critica. Esperienze artistiche differenti possono così rivolgersi a pubblici diversi, senza rinunciare alla qualità e alla profondità della proposta. Per Puglia Culture, collaborare con il Comune di Corato significa sostenere un teatro capace di tenere insieme qualità artistica e accessibilità, sperimentazione e partecipazione. Il circuito vive delle relazioni tra luoghi, competenze e pubblici. La cultura non ha bisogno di uniformità. Ha bisogno di attenzione, curiosità e disponibilità al confronto. Quando questo accade, il teatro diventa uno spazio pubblico nel senso più pieno: un luogo nel quale una comunità può esercitare, insieme, la libertà dello sguardo».

«Dopo un intenso ciclo durato quattro stagioni, durante il quale abbiamo esplorato la forma e il valore dei nostri gesti quotidiani, il Teatro Comunale avverte il bisogno naturale di mettersi in cammino verso un nuovo orizzonte. Non una frattura con il passato, ma un'evoluzione coerente, il punto in cui la continuità incontra la scoperta - ha sottolineato l'assessore alle Politiche culturali e Turismo, Beniamino Marcone -. Nasce così Mappe Umane, la nuova stagione teatrale che elegge la geografia dell'incontro a propria linea guida. Il teatro non è un semplice spazio fisico o un contenitore di eventi, ma un territorio vivo che prende forma solo quando viene attraversato. Come una carta geografica traccia confini, sentieri e rilievi, così il nostro Teatro disegna una mappa culturale e sociale della città, nella quale ogni appuntamento diventa un punto d'intersezione tra generazioni, linguaggi, storie e sensibilità diverse. La prosa, la musica, il jazz, la stand-up comedy, il teatro per ragazzi e i momenti di approfondimento culturale non sono rassegne isolate, ma tappe di un unico itinerario collettivo. Dalla grande tradizione alla contemporaneità della comicità d'autore, ogni spettacolo e ogni concerto aggiungono una nuova coordinata a un paesaggio in continuo movimento, fatto di emozioni, riflessioni e partecipazione. Mappe Umane è, in fondo, proprio questo: la rappresentazione di una città che si riconosce nel suo teatro e di un teatro che vive, respira e appartiene alla sua comunità».

«La nuova stagione teatrale rappresenta il risultato di un lavoro di programmazione e coordinamento che vede impegnati l'Amministrazione comunale, gli uffici e Puglia Culture nella costruzione di un'offerta culturale articolata e di qualità - ha aggiunto il dirigente Settore Affari Generali - Servizio Biblioteca e Cultura Pippo Sciscioli -. L'obiettivo è garantire continuità a un percorso ormai consolidato, valorizzando il Teatro Comunale come presidio culturale della città e rendendolo sempre più un luogo aperto, accogliente e capace di coinvolgere pubblici differenti. Dietro ogni stagione c'è un importante lavoro organizzativo, amministrativo e gestionale, indispensabile per tradurre gli indirizzi culturali dell'Amministrazione in opportunità concrete per la cittadinanza. Anche quest'anno il nostro impegno sarà rivolto ad accompagnare tutte le attività in programma, assicurando le condizioni necessarie affinché il teatro continui a essere un punto di riferimento per la vita culturale cittadina».

 

MAPPE UMANE – LA STAGIONE TEATRALE 2026/27

La stagione principale attraversa alcuni dei temi più significativi della contemporaneità: il rapporto tra individuo e società, il potere e le sue contraddizioni, le relazioni affettive, la guerra, l'identità, la memoria e il desiderio di cambiamento. A dare forma a questo percorso saranno interpreti, autori e compagnie che appartengono a generazioni e tradizioni artistiche differenti, dalla grande commedia alla drammaturgia contemporanea, dalla danza alla musica, fino alla satira e alla stand-up comedy.

Ad aprire il cartellone, l'11 novembre 2026, saranno Anna Valle e Gianmarco Saurino con Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Orsetta De' Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella.

Una commedia brillante e insieme tagliente che affronta il pregiudizio, i rapporti tra maschile e femminile e i tabù che continuano a condizionare la vita privata e pubblica. Al centro, Laura, una scrittrice cinquantenne rimasta vedova di un autore molto più anziano di lei. L'incontro con un giovane uomo, che ha con lei la stessa differenza d'età che un tempo la separava dal marito, riapre questioni apparentemente risolte e mette a nudo le contraddizioni di una società che continua a giudicare diversamente uomini e donne.

Il 10 dicembre sarà la volta di Pacifico con Diario sentimentale di una donna libera. Ornella Vanoni, le parole, la musica, per la regia di Gabriele Russo.

Un ritratto intimo e musicale di Ornella Vanoni, costruito attraverso i ricordi e la testimonianza di un artista che ha condiviso con lei un rapporto umano e professionale. Le canzoni, l'ironia, la libertà e le fragilità della cantante diventano materia di un racconto che restituisce la complessità di una personalità capace di attraversare generazioni e stagioni della musica italiana senza rinunciare alla propria indipendenza.

Il 20 dicembre arriverà Emilio Solfrizzi con Falstaff. L'arte di farla franca, testo e regia di Davide Sacco, liberamente ispirato a Shakespeare e Molière, con Giorgio Borghetti e un articolato cast.

Il celebre personaggio shakespeariano incontra l'universo del Don Giovanni di Molière in una riscrittura contemporanea che mette al centro il potere della parola, l'inganno e la seduzione. Un protagonista convinto di poter sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni attraversa una galleria di situazioni grottesche, interrogando con ironia il rapporto tra libertà individuale, responsabilità e convenzioni morali.

Il nuovo anno si aprirà il 4 gennaio 2027 con Valerio Lundini & I Vazzanikki, protagonisti di Tombolata musicale, appuntamento della sezione comedy in attesa dell'Epifania.

Un incontro tra concerto, gioco collettivo e comicità surreale, nel quale il repertorio della band si alterna a gag, improvvisazioni e una vera tombolata con premi per il pubblico. Uno spettacolo che trasforma la tradizione delle festività in un'esperienza teatrale e musicale imprevedibile.

L'8 gennaio spazio alla danza contemporanea con ResExtensa Dance Company e Progetto delle Radici, ideato e diretto artisticamente da Elisa Barucchieri.

Tre creazioni coreografiche, Lu baciu santu di Diego Tortelli, Mors di Elisa Barucchieri e Wolf Spider di Mattia Russo e Antonio De Rosa, compongono un percorso che affonda nell'immaginario arcaico della Puglia, tra mito, rito e trasformazione. Un'indagine sul rapporto tra corpo, memoria e mistero, nella quale le radici culturali del territorio diventano punto di partenza per una riflessione più ampia sulla condizione umana.

Il 14 gennaio sarà protagonista Lella Costa con Lisistrata, di Aristofane, per la regia di Serena Sinigaglia, nell'adattamento firmato dalla stessa regista con Emanuele Aldrovandi.

La commedia antica torna a interrogare il presente attraverso una delle sue provocazioni più radicali: la ribellione delle donne contro la guerra. In una città svuotata dagli uomini impegnati al fronte, Lisistrata immagina una forma di resistenza capace di sovvertire gli equilibri del potere. Un testo che, attraverso l'ironia e il paradosso, continua a porre domande sulla pace, sulla responsabilità politica e sulla possibilità di cambiare il corso degli eventi.

Il 24 gennaio arriverà Closer di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.

Quattro esistenze si intrecciano in un complesso gioco di desiderio, seduzione, tradimento e ricerca della verità. Attraverso dialoghi di grande intensità, il testo esplora le fragilità dell'amore contemporaneo, il bisogno di possesso e la difficoltà di conoscere autenticamente l'altro. Una drammaturgia che osserva senza indulgenza le contraddizioni delle relazioni e le distanze che possono nascere proprio dalla ricerca della vicinanza.

Il 2 febbraio sarà la volta di La cosa giusta, testo e regia di Giacomo Ciarrapico, con Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza.

In una chiesa della periferia romana, un parroco e due viceparroci decidono di aiutare le famiglie più povere attraverso una serie di furti ai danni dei più ricchi. Quello che nasce come un gesto apparentemente giustificabile si trasforma presto in una spirale di azioni sempre più rischiose. Una commedia che, attraverso il paradosso, interroga il confine tra legalità e giustizia, tra intenzioni e conseguenze, mettendo alla prova convinzioni morali e rapporti di amicizia.

Il 6 febbraio la sezione comedy prosegue con Michela Giraud e Fisicamente mi piacciono tutti, uno spettacolo che affronta con ironia dissacrante il passaggio verso i quarant'anni, le relazioni e le contraddizioni di una generazione sospesa tra aspirazioni personali e aspettative sociali.

Attraverso una comicità diretta e autobiografica, Giraud osserva le inquietudini del presente, trasformando esperienze individuali e fragilità collettive in un racconto nel quale il sorriso diventa anche occasione di riconoscimento e riflessione.

Il 16 febbraio torna la grande drammaturgia di Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di sì, per la regia di Domenico Pinelli, con Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, insieme a un ampio cast.

Tra le commedie più brillanti di Eduardo, il testo costruisce intorno al tema della follia un meccanismo teatrale di straordinaria precisione. Equivoci e situazioni paradossali diventano strumenti per interrogare il confine tra normalità e alterità, restituendo alla comicità la sua capacità di mettere in discussione le convenzioni sociali e i criteri attraverso i quali interpretiamo il comportamento umano.

Il 24 febbraio sarà la volta di Un cielo da guardà. Il sogno di Fellini, con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, che firmano anche il progetto e la regia, su drammaturgia di Riccardo Spagnulo e con un ensemble di sei musicisti dal vivo diretto dal maestro Giuseppe Campanale.

Un racconto teatrale e musicale ispirato all'immaginario di Federico Fellini, nel quale un contrabbassista si ritrova immerso in una dimensione sospesa tra realtà e sogno. Figure enigmatiche, ricordi, desideri e visioni accompagnano il protagonista in un percorso di confronto con la propria esistenza. Un'opera che intreccia ironia, malinconia e suggestioni cinematografiche, interrogando il rapporto tra identità, memoria e possibilità di riconciliazione con sé stessi.

Il 3 marzo arriverà Valerio Aprea con Lapocalisse, spettacolo scritto insieme a Marco Dambrosio, in arte Makkox, nato dall'incontro artistico tra l'attore e il disegnatore nell'ambito di Propaganda Live.

Tra satira, monologo teatrale e stand-up comedy, Aprea attraversa alcuni dei grandi paradossi della contemporaneità: il rapporto con la scienza, gli algoritmi, la politica, il progresso e le resistenze al cambiamento. Una riflessione ironica sulle paure collettive e sulle contraddizioni di una società che avverte l'urgenza di trasformarsi, ma fatica a mettere in discussione le proprie abitudini.

Il 14 marzo saranno protagonisti Antonio Cornacchione, Pino Quartullo e Alessandra Faiella con Basta poco, commedia di Antonio Cornacchione diretta da Marco Rampoldi.

La vicenda ruota intorno a Palmiro, un tipografo sull'orlo del fallimento che vive senza averne diritto in un appartamento popolare appartenuto ai genitori. Quando riceve lo sfratto e l'alloggio viene assegnato a una famiglia rom, si ritrova al centro di una contesa politica e ideologica. Tra centri sociali e gruppi neofascisti, solidarietà e opportunismo, la commedia osserva con ironia le contraddizioni della società italiana e la fragilità delle appartenenze ideologiche.

Il 31 marzo sarà la volta di Stefano Massini con Lo zar, di cui è autore e interprete, accompagnato dalle musiche di Luca Roccia Baldini, eseguite dal vivo con Mariel Tahiraj.

A partire dalle dichiarazioni autobiografiche di Vladimir Putin, dai suoi discorsi pubblici e da fonti storiche e documentarie, Massini costruisce un racconto teatrale che indaga la formazione del potere e i meccanismi della sua affermazione. Sullo sfondo del crollo dell'Unione Sovietica, prende forma una riflessione sulle trasformazioni politiche e sulle dinamiche di controllo, violenza e autorità che continuano a segnare il presente.

Il 9 aprile la stagione accoglierà Al Cavallino Bianco, celebre commedia musicale di Ralph Benatzky, proposta dalla Compagnia Corrado Abbati, con la regia di Corrado Abbati, le coreografie di Francesco Frola e la direzione musicale di Alberto Orlandi.

Uno dei titoli più rappresentati del teatro musicale europeo torna in un allestimento che valorizza la leggerezza della commedia, la vivacità delle coreografie e la forza di melodie entrate nella memoria collettiva. Un viaggio in un universo scenico colorato e sorprendente, nel quale musica e comicità restituiscono il piacere dello spettacolo condiviso.

Il 20 aprile la sezione comedy si conclude con Annagaia Marchioro in Fulminata. La speranza è l'ultima a morire, scritto con Giovanna Donini e Teresa Mannino, che firma anche la regia.

Un racconto ironico e surreale sulle aspirazioni, le difficoltà e le contraddizioni della vita contemporanea. Tra precarietà, desiderio di realizzazione e continue ripartenze, la protagonista affronta una successione di situazioni paradossali, interrogandosi sulla possibilità di conservare fiducia nel futuro anche quando la realtà sembra opporre ostacoli a ogni progetto.

A chiudere la stagione principale, il 6 maggio, sarà Luigi D'Elia con Caravaggio. Di chiaro e di oscuro, testo di Francesco Niccolini, per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Un racconto dedicato alla figura di Michelangelo Merisi, nel quale arte e biografia si intrecciano attraverso le contraddizioni di un'esistenza segnata da talento, violenza, fughe e inquietudini. Dalla marginalità dei suoi modelli alla forza rivoluzionaria della pittura, emerge il ritratto di un artista capace di trasformare la realtà più cruda in una nuova forma di bellezza, restituendo dignità e centralità a corpi e volti fino ad allora esclusi dalla rappresentazione.

MAPPE UMANE | ROTTE DI PACE – LA SCENA DEI RAGAZZI

Un teatro che si rivolge alle nuove generazioni non si limita a formare gli spettatori di domani, ma riconosce nell'infanzia e nell'adolescenza interlocutori del presente, capaci di interrogare il mondo attraverso la curiosità, l'immaginazione e il confronto.

È questa la prospettiva di Mappe Umane | Rotte di Pace – La Scena dei Ragazzi 2026/27, la programmazione del Teatro Comunale di Corato dedicata ai più giovani, con la direzione artistica di Patrizia Labianca e Claudia Lerro.

Cinque appuntamenti domenicali per le famiglie e cinque matinée per le scuole compongono un percorso che attraversa la letteratura, la memoria civile, la scienza, la diversità e il rapporto tra essere umano e natura. Una proposta che affianca alla qualità artistica una precisa attenzione educativa, riconoscendo nel teatro un'esperienza di crescita culturale e di partecipazione.

I DOMENICALI PER LE FAMIGLIE

La programmazione domenicale, con inizio alle ore 18.00, si apre il 29 novembre 2026 con Ninì e la balena, produzione CREST, con Giovanni Guarino e Andrea Romanazzi, per la regia e drammaturgia di Michelangelo Campanale e Antonella Ruggiero.

Ispirato all'immaginario di Moby Dick e alla rilettura poetica di Luis Sepúlveda, lo spettacolo rovescia la prospettiva del racconto, affidando alla balena il compito di interrogare l'essere umano. La vicenda prende spunto da un episodio realmente accaduto nel Golfo di Taranto nel 1887 e diventa una riflessione sul rapporto con la natura, sulla paura del diverso e sulla possibilità di trasformare il senso di colpa in consapevolezza.

Il 27 dicembre sarà la volta di Nando & Maila con Sonata per tubi, di e con Ferdinando D'Andria, Maila Sparapani e Marilù D'Andria. Un incontro tra circo contemporaneo, musica dal vivo e invenzione, nel quale oggetti di riciclo e attrezzi circensi si trasformano in strumenti musicali. Tra virtuosismi, comicità e suggestioni sonore, lo spettacolo valorizza la creatività e il riuso, mostrando come anche gli oggetti più ordinari possano diventare materia artistica.

Il 10 gennaio 2027 arriverà Circo Pacco con Paccottiglia Deluxe. Cialtroneria di qualità superiore!, di e con Alessandro Galletti e Francesco Garuti. Due improbabili artisti circensi tentano di conquistare il pubblico attraverso una successione di numeri comici, acrobazie e situazioni paradossali. Un lavoro di teatro fisico e comicità non verbale che recupera la tradizione del clown, trasformando l'imperfezione e il fallimento in occasioni di gioco e divertimento.

Il 21 febbraio sarà in scena Il tenace soldatino di piombo. Un film da palcoscenico, da Hans Christian Andersen, un progetto di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara. La celebre fiaba prende vita attraverso un dispositivo teatrale nel quale oggetti, giocattoli e piccoli elementi scenici vengono ripresi e proiettati in diretta, costruendo un racconto sospeso tra teatro e cinema. Un'esperienza visiva che restituisce alla storia del soldatino e della ballerina una dimensione intima e poetica. Lo spettacolo ha ricevuto l'Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro di figura e il Premio Operatori Piccolipalchi 2014/15.

A chiudere il ciclo domenicale, il 7 marzo, sarà Lannutti & Corbo con All'inCirco Varietà, di Domenico Lannutti, in scena insieme a Gaby Corbo. Un varietà che attraversa comicità, magia, acrobazia e teatro fisico, popolato da personaggi eccentrici e situazioni surreali. Un'esperienza pensata per coinvolgere spettatori di tutte le età attraverso la forza immediata dell'invenzione scenica.

I MATINÉE PER LE SCUOLE

Accanto agli appuntamenti domenicali, La Scena dei Ragazzi propone cinque spettacoli destinati alle scuole, con rappresentazioni alle ore 9.30 e alle 11.30.

Il 3 dicembre 2026 la Compagnia del Sole, insieme alla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani e ad Accademia Perduta/Romagna Teatri, presenta Il messaggero delle stelle. Come evitai la guerra, salvai il mondo e divenni amico di Galileo Galilei, testo di Francesco Niccolini, con Flavio Albanese e la regia di Marinella Anaclerio.

Un racconto che mette in relazione l'immaginario dell'Orlando Furioso con la storia della scienza. Attraverso le avventure di Astolfo, il pubblico incontra Galileo, Copernico, Keplero e altri protagonisti della rivoluzione scientifica, in un percorso che celebra la curiosità, il dubbio e la libertà del pensiero.

Il 22 gennaio 2027 sarà la volta di Le cicale non cantano, della compagnia teatri di.versi, con ideazione e drammaturgia di Claudio Scagliarini e Beatrice Gallo e regia di Claudia Lerro.

Ambientato nel 1921, lo spettacolo ripercorre gli ultimi momenti della vicenda umana e politica di Giuseppe Di Vagno, attraverso il rapporto con la moglie Giuseppina Fanelli. Sullo sfondo delle violenze fasciste e delle tensioni sociali del primo dopoguerra, prende forma un racconto sulla responsabilità civile, sul coraggio delle scelte e sul prezzo della libertà. Il progetto è vincitore di GO! – Generazione in Orbita, promosso dalla Regione Puglia, e ha ottenuto riconoscimenti nell'ambito della nuova drammaturgia.

Il 12 febbraio arriverà Factory Compagnia Transadriatica, insieme alla Fondazione TRG di Torino e ad Accademia Perduta/Romagna Teatri, con Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri, uno spettacolo di Tonio De Nitto, che firma anche la drammaturgia con Fabrizio Tana.

La celebre storia di Collodi viene riletta attraverso una prospettiva che interroga il significato della normalità e il desiderio di essere accettati. La presenza di un interprete con sindrome di Down nel ruolo di Pinocchio trasforma la vicenda del burattino in una riflessione sulla diversità, sull'identità e sul diritto di ciascuno a essere riconosciuto nella propria unicità.

Il 23 marzo sarà protagonista Federica D'Amore con Felicissima, produzione C.T.M. – Centro Teatrale Meridionale / Barbe à Papa Teatro, per la regia di Claudio Zappalà.

Attraverso un dispositivo metateatrale che intreccia memoria, cinema e racconto civile, lo spettacolo ripercorre la figura di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978. Una storia di coraggio e resistenza che mette al centro il ruolo delle donne nella lotta contro la violenza e l'omertà, interrogando il rapporto tra memoria individuale e responsabilità collettiva.

Il 15 aprile chiuderà la programmazione scolastica Nel ripostiglio di Mastro Geppetto, produzione Armamaxa Teatro / PagineBiancheTeatro, con Giacomo Dimase, Luigi Tagliente ed Enrico Vezzelli, per la regia di Enrico Messina e Daria Paoletta.

Un nuovo incontro con l'universo di Pinocchio, questa volta attraverso lo sguardo di Geppetto e il suo desiderio di essere padre. Oggetti, ricordi e figure della fiaba diventano gli elementi di un racconto che esplora la genitorialità, l'immaginazione e il rapporto tra creazione e responsabilità, celebrando la persistente vitalità dell'opera di Collodi.

JAZZ IN VIAGGIO – TRE APPUNTAMENTI TRA CULTURE MUSICALI E CONTAMINAZIONI

Il percorso musicale della stagione si sviluppa attraverso Jazz in Viaggio, la rassegna diretta artisticamente da Pierluigi Balducci, che propone tre appuntamenti tra il Teatro Comunale e il Chiostro di Palazzo di Città.

Un itinerario che mette in relazione jazz, canzone d'autore e tradizioni musicali brasiliane, valorizzando il dialogo tra artisti italiani e internazionali e la capacità della musica di attraversare confini geografici e culturali.

Ad aprire la rassegna, sabato 17 aprile 2027 al Teatro Comunale, saranno Maria Pia De Vito e Roberto Taufic con Buarqueana Duo.

Il progetto nasce dall'incontro tra la cantante napoletana e il chitarrista brasiliano intorno all'opera di Chico Buarque de Hollanda, reinterpretata attraverso traduzioni in napoletano e nuove elaborazioni musicali. Un lavoro che mette in relazione due tradizioni culturali apparentemente distanti, facendo emergere affinità poetiche, musicali e linguistiche. L'album Buarqueana, pubblicato nel 2025, è stato realizzato con il coinvolgimento dello stesso Chico Buarque.

Sabato 15 maggio, nel Chiostro di Palazzo di Città, sarà la volta di Rogerio Tavares Quartetto con Brasileiro.

Il cantante, chitarrista e compositore brasiliano sarà accompagnato da Vince Abbracciante alla fisarmonica, Nando Di Modugno alla chitarra e Pierluigi Balducci al basso. Un percorso attraverso la bossa nova e la Música Popular Brasileira, nel quale il repertorio dei grandi autori brasiliani incontra la sensibilità interpretativa di musicisti profondamente legati a questa tradizione.

A chiudere la rassegna, sabato 29 maggio, ancora nel Chiostro di Palazzo di Città, sarà Gaetano Partipilo & Boom Collective, con Angela Esmeralda alla voce, Gaetano Partipilo al sax contralto ed elettronica, Seby Burgio al pianoforte e alle tastiere, Federico Pecoraro al basso elettrico e Dario Congedo alla batteria.

Una formazione che guarda alle sonorità del jazz contemporaneo e della scena newyorkese, intrecciando influenze funk, free jazz e ricerca musicale. Il progetto valorizza anche la vitalità della scena pugliese, attraverso un gruppo di musicisti che ha costruito un percorso artistico riconoscibile tra Italia e contesti internazionali.

VENERDÌ CULTURALI – SCONFINARE

La quarta edizione dei Venerdì Culturali, intitolata Sconfinare, amplia ulteriormente la proposta del Teatro Comunale, affiancando alla programmazione artistica un ciclo di incontri dedicati alle grandi questioni filosofiche, economiche, sociali e culturali del presente.

Quattro appuntamenti con protagonisti del pensiero contemporaneo, moderati da Francesco Marrone, professore di Storia della filosofia moderna all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e direttore del Centro di ricerca Seminario di Storia della Scienza.

Il 4 dicembre 2026 sarà protagonista Emanuele Felice, professore di Storia economica all'Università IULM di Milano, con la lectio Ripensare il capitalismo per salvare la democrazia: il Sud, l'Italia e la partita globale.

Un'analisi delle trasformazioni economiche e sociali che attraversano le democrazie contemporanee, tra crescita delle disuguaglianze, crisi ambientale e concentrazione del potere economico. Al centro, la necessità di ripensare i modelli di sviluppo e il ruolo delle politiche pubbliche, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide del Mezzogiorno.

Il 29 gennaio 2027 sarà la volta di Paolo Ponzio, storico della filosofia e presidente di Puglia Culture, con Convivialità e comunità globale.

Attraverso il pensiero di autori come Hannah Arendt, Emmanuel Lévinas, Jean-Luc Nancy, Zygmunt Bauman e Paul Ricoeur, l'incontro affronterà il tema della convivenza tra i popoli, del riconoscimento reciproco e della cura. Una riflessione sulla possibilità di costruire un mondo comune nel quale le differenze non siano negate, ma riconosciute come parte essenziale della vita collettiva.

Il 26 febbraio interverrà monsignor Vincenzo Paglia, arcivescovo e teologo, con Solo Dio ci può salvare? Da Babele a Gerusalemme. L'intelligenza artificiale alla luce di Magnifica Humanitas.

L'incontro proporrà una riflessione sul rapporto tra sviluppo tecnologico e dimensione umana, interrogando le implicazioni etiche e sociali dell'intelligenza artificiale. Dalla cura delle persone più fragili alla distribuzione dei benefici dell'innovazione, il tema centrale sarà la necessità di orientare il progresso tecnologico verso la dignità della persona, la responsabilità collettiva e il bene comune.

A chiudere il ciclo, il 4 giugno, sarà Massimo Cacciari, filosofo e già sindaco di Venezia, con la lectio Inattualità di Francesco.

Una riflessione sulla radicalità del pensiero francescano, spesso ridotto a una generica celebrazione della natura e della bontà. Cacciari inviterà a riscoprire la dimensione più esigente della povertà francescana, intesa come svuotamento di sé, capacità di perdono e superamento delle logiche del possesso e dell'affermazione individuale.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI: TUTTE LE FORMULE

La stagione propone diverse formule, pensate per favorire la partecipazione e offrire al pubblico la possibilità di scegliere tra percorsi differenti. La campagna abbonamenti alla Stagione teatrale 2026/27 del Teatro Comunale di Corato prenderà il via OGGI martedì 20 ottobre 2026, con la prelazione riservata ai precedenti abbonati. I nuovi abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria situata nel palazzo di fronte al Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi) dal 26-10-2026 seguenti giorni e orari: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 19, mercoledì e sabato dalle 10.30 alle 12.30.

I pacchetti fai da te e i biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita presso la biglietteria situata nel palazzo di fronte al Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi) dal 02-11-2026 nei seguenti giorni e orari: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 19, mercoledì e sabato dalle 10.30 alle 12.30.

Inoltre, i biglietti saranno in vendita on-line su vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket dal 03-11-2026.

Dal 3-11-2026 la biglietteria sarà aperta martedì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 19 e mercoledì dalle 10.30 alle 12.30

 

A cura di

Questa pagina è gestita da

Staff Sindaco
Piazza Marconi 12, piano terra, 1° piano e 2° piano - 70033

Ultimo aggiornamento

20/10/2026, 11:28

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri