Descrizione
Oggi, 27 gennaio, le bandiere di Palazzo di Città sono a mezz'asta in segno di rispetto e memoria per le vittime dell’Olocausto.
Riportiamo il messaggio del Sindaco, Corrado De Benedittis
Viviamo un tempo in cui la Memoria deve dare i suoi frutti.
È il momento nel quale la coscienza storica di ciò che è avvenuto nel '900, ai danni di gruppi etnici, politici, religiosi e sociali, deve farci capire che i gravissimi fatti, in corso negli USA, stanno mettendo la più grande democrazia del mondo e l'intero Occidente, nel vicolo cieco del totalitarismo.
È la Memoria, che deve farci capire come siano squadre neonaziste, quelle protette dal Presidente Trump, che con vere e proprie esecuzioni a freddo ammazzano gente per strada, come il giovane infermiere di 37 anni o che utilizzano un bimbo di soli 5 anni, col terrore negli occhi, come esca per catturare il papà e che arrestano religiosi, in preghiera diffondendo un clima di terrore tra la gente comune e di impunità per i violenti.
È la Memoria, che volgendo lo sguardo verso Gaza, ci fa capire come lì dove muore una bambina al gelo, nel fango, è in corso un genocidio.
"Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case...
Meditate che questo è stato: vi comando queste parole."
È la Memoria, che ci deve far capire come vadano sempre preservate le garanzie costituzionali, la divisione dei poteri, il parlamentarismo e l'autonomia della Magistratura.
Quale forza avrà la magistratura americana, per fermare l'attuale deriva antidemocratica, considerata la debolezza del pubblico ministero?
È la Memoria di una Magistratura divisa e intimidita, ridotta all'impossibilità, finanche di bloccare le leggi razziste, nell'Italia del '38 e la conseguente deportazione di migliaia di concittadini e concittadine verso Auschwitz, che spinse le Madri e i Padri costituenti, a istituire un organismo unitario di autogoverno della Magistratura, il CSM, così che essa fosse un pilastro della democrazia costituzionale, a tutela della libertà e dei diritti delle persone.
Questa nostra generazione possa essere di buona Memoria sapendo che le derive autoritarie non hanno mai portato nulla di buono, se non aumentare il carico di sofferenza collettivo e individuale di intere società, delle donne e degli uomini.
Buona Giornata della Memoria.
Dalla Sede Municipale, Lì 27 gennaio 2026