Descrizione
A ottocento anni dalla sua morte, il messaggio del Sindaco Corrado Nicola De Benedittis alla Città.
LA NUDITÀ DI FRANCESCO
A 800 anni dalla morte, Francesco d'Assisi nel Suo spogliarsi di tutto - uomo fatto di terra che si è lasciato attraversare dalla trascendenza della Luce - parla al nostro tempo con la forza che deriva dalla debolezza di chi si è messo nudo di fronte alla società dei padri capovolgendone logiche, dinamiche e prensione del potere.
Nella radicale critica evangelica della nascente società borghese centrata sull'accumulo di ricchezze e profitti e nella contestazione della riduzione del mondo naturale a risorsa da sfruttare, Francesco indica a tutte e tutti noi un altro modo di declinare l'esistenza.
Nudo nella pubblica piazza di Assisi, Francesco è finalmente libero.
Il Suo corpo rimette plasticamente al centro l'uomo. Da Lui, si origina un umanesimo in cui ogni essere vivente sta nella relazione della sorellanza e fratellanza ed ogni elemento naturale è vivente in un reciproco rapporto di appartenenza e di sacralità.
Fratello Sole, sorella Acqua aprono Francesco alla riscrittura del Patto sociale rifondato nella relazione di cura e nella prassi nonviolenta del dialogo disarmato che scardina ogni categoria di amico/nemico.
Francesco, Patrono d'Italia, possa con le sue mani e i suoi piedi forati orientare le nostre Istituzioni e il nostro vivere civile verso i tanti corpi trafitti e cancellati, nelle profondità del mare o sotto le macerie di Gaza o nella solitudine delle nostre case, imprigionati dentro un sistema disumanizzante, che separa, maschera, cancella i corpi fragili della nostra umanità.